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Zverev rompe il duopolio Sinner-Alcaraz al Roland Garros. E Cobolli lo sfiora

di Stefano Pesce, Founder PlaySportMate · 2026-06-17 · 6 min

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Domenica 7 giugno, Court Philippe-Chatrier: Alexander Zverev batte Flavio Cobolli 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1 e vince il Roland Garros 2026. È il suo primo titolo Slam in carriera, dopo tre finali perse. Ed è arrivato nel modo più improbabile per il tennis maschile degli ultimi anni: senza Sinner né Alcaraz dall'altra parte della rete.

Da quando Novak Djokovic ha smesso di vincere Slam con regolarità, il tennis maschile si era ristretto quasi a un duello a due. Sinner e Alcaraz si erano spartiti gli ultimi Major uno dopo l'altro. A Parigi, per la prima volta dal 2023, ha vinto qualcun altro.


Zverev, la fine di un'attesa lunga tre finali

Zverev non era un outsider — è stato numero 1 del mondo, e aveva già giocato quattro finali Slam prima di questa. Le prime tre le aveva perse tutte. A Parigi, contro un avversario che il pubblico di casa sosteneva con tutto il fiato che aveva, ha chiuso il conto: primo titolo Slam in carriera e, secondo il resoconto ufficiale del Roland-Garros, primo tedesco a vincere uno Slam maschile dai tempi di Boris Becker, nel 1996. Trent'anni di attesa per la Germania, condensati in cinque set.


Cobolli, la sorpresa che l'Italia non aspettava

Dall'altra parte della rete c'era un ventiquattrenne romano che fino a due settimane prima non aveva mai giocato una finale Slam. Flavio Cobolli è arrivato in fondo al tabellone eliminando Félix Auger-Aliassime ai quarti, poi ha raggiunto la finale a tavolino: il connazionale Matteo Arnaldi, suo avversario in semifinale, si è ritirato per un virus prima ancora di scendere in campo.

Non conta come ci sia arrivato — conta che Cobolli è solo il terzo uomo italiano nell'era Open a giocare una finale del Roland Garros, dopo Adriano Panatta nel 1976 e lo stesso Sinner nel 2025. In finale ha vinto un set, se l'è giocata al quinto, poi ha ceduto 6-1 nell'ultimo parziale contro un rivale più fresco fisicamente. Ha perso, ma il tennis italiano — che fino a pochi anni fa aspettava un decennio tra un buon risultato Slam e l'altro — ora ne colleziona uno dietro l'altro.


Perché la terra rossa produce vincitori diversi

Non è un caso che il duopolio Sinner-Alcaraz si sia incrinato proprio sulla terra. È la superficie più lenta e più fisica delle tre: il rimbalzo alto smorza la potenza del servizio, gli scambi si allungano, e chi regge meglio sulle gambe nella terza ora di partita spesso conta più del talento puro. Zverev, fisico imponente e gioco costruito sul dritto pesante da fondocampo, è probabilmente il profilo di giocatore che la terra rossa premia più di ogni altra superficie.

Ed è anche, non a caso, la superficie su cui gioca la maggior parte dei circoli amatoriali in Europa. Quando guardi cinque ore di scambi lunghissimi a Parigi, stai guardando — ingigantita — la stessa logica del campo dietro casa: chi ha più pazienza, e più gambe, alla fine porta a casa il punto.

Se il Roland Garros ti ha fatto venire voglia di provare la terra rossa — o di tornarci dopo una pausa — su PlaySportMate trovi chi gioca al tuo livello vicino a te, senza dover essere al livello di Cobolli per scendere in campo.

E se preferisci il racconto di cosa è successo un mese più tardi, sull'erba, Sinner ha rimesso le cose a posto vincendo Wimbledon per il secondo anno di fila — oppure scopri perché l'erba di Wimbledon è la superficie più rara del tennis, l'esatto opposto della terra rossa parigina.


Domande frequenti

Chi ha vinto il Roland Garros 2026?

Alexander Zverev, che il 7 giugno 2026 ha battuto l'italiano Flavio Cobolli in finale 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1. È il primo titolo del Grande Slam in carriera per il tedesco.

È il primo Slam vinto da Zverev?

Sì. Zverev aveva perso le sue prime tre finali Slam prima di questa vittoria a Parigi. Con questo titolo diventa anche il primo tedesco a vincere uno Slam maschile dai tempi di Boris Becker, nel 1996.

Quanto lontano è arrivato Flavio Cobolli, ed è un record per l'Italia?

Cobolli ha raggiunto la sua prima finale Slam in carriera, diventando il terzo uomo italiano nell'era Open a giocare una finale del Roland Garros, dopo Adriano Panatta nel 1976 e Jannik Sinner nel 2025. Ha perso in cinque set.

Perché la terra rossa produce risultati diversi rispetto a erba e cemento?

Perché è la superficie più lenta e fisicamente più impegnativa: il rimbalzo alto riduce il vantaggio del servizio e allunga gli scambi, premiando chi regge meglio fisicamente nelle partite lunghe. È anche il motivo per cui sulla terra i risultati a sorpresa capitano più spesso rispetto agli altri tornei del calendario.

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Contenuti redatti con assistenza AI e revisione editoriale umana.