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Il beach volley ha copiato la Coppa Davis. Ed è la sua idea migliore

par Stefano Pesce, Founder PlaySportMate · 2026-07-16 · 6 min

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Da oggi al 19 luglio, dentro il Városliget di Budapest — il parco grande accanto a Piazza degli Eroi — si gioca il torneo di beach volley più strano del calendario europeo. Otto nazionali maschili e otto femminili, campi montati in mezzo a un parco cittadino, e un regolamento che il beach volley non ha inventato: l'ha preso in prestito dal tennis.

Funziona. Ed è, secondo me, la cosa più intelligente che questo sport abbia fatto negli ultimi anni.


Due campi, due coppie, un punto solo

Il beach volley ha un problema strutturale quando prova a fare le nazionali: una coppia sono due persone. Non puoi costruire il pathos di un Italia-Francia con due giocatori per parte — è un match individuale con la bandiera cucita sopra. La CEV Beach Volley Nations Cup risolve la questione alla maniera della Coppa Davis: ogni Paese ne schiera due, di coppie. Nella sfida tra due nazioni si giocano due match in contemporanea, su campi affiancati. Vinci entrambi, il punto è tuo.

La parte buona è quando finisce 1-1. Lì si va al golden set, ai 15 punti, e il coach può pescare liberamente tra i quattro atleti che ha in panchina. Può rimettere in campo le coppie originali, oppure mescolarle — prendere il difensore di una e l'attaccante dell'altra, e inventarsi una formazione che non ha mai giocato insieme. Sono decisioni prese in tre minuti, davanti a tutti, e a volte sbagliate clamorosamente. Per chi guarda è il momento migliore dei quattro giorni.

A Budapest le otto nazionali per genere sono divise in due gironi da quattro. Fase a gironi il 16 e 17, quarti tra il 17 e il 18, semifinali e finali il 18 e 19. Per arrivarci si è passati da un percorso di qualificazione partito a maggio da Protaras, a Cipro: alla partenza c'erano 25 federazioni iscritte al maschile e 21 al femminile. Ne restano otto e otto.


La Lettonia ha meno di due milioni di abitanti. È campione del mondo.

Se cerchi una ragione per guardare questo torneo, la trovi nel tabellone femminile. La Lettonia arriva a Budapest da numero uno del ranking mondiale, con Tina Graudiņa e Anastasija Samoilova che a novembre 2025 hanno vinto il Mondiale di Adelaide — primo titolo iridato senior nella storia del Paese, in entrambi i generi.

Un Paese con la popolazione di Milano che domina uno sport olimpico non è un incidente. La federazione lettone ha fatto una scelta che quasi nessuno fa: invece di distribuire le risorse su una piramide larga, le ha concentrate su pochissime coppie, seguite per anni dagli stessi tecnici. Nel calcio una strategia così ti fa ridere dietro. Nel beach volley, dove una nazionale sono letteralmente due persone e un campo di sabbia, è aritmetica: bastano quattro atleti forti per essere una potenza continentale.

Ed è esattamente qui che il format Davis diventa crudele con la Lettonia. Perché una nazione che ne ha due, di coppie fortissime, in questo torneo vale quanto una che ne ha una sola più il vuoto dietro. La seconda coppia conta come la prima. Non è un dettaglio: è il motivo per cui Paesi con vivai profondi — l'Olanda di Boermans e Brouwer, la stessa Italia — qui hanno una strada che ai Mondiali non avrebbero.


Cosa si porta a casa chi vince

Il trofeo continentale, intanto. Ma la cosa che fa muovere davvero le nazionali è l'altra: una coppia della nazione vincitrice si qualifica direttamente per gli Europei di Düsseldorf, che si aprono il 30 luglio al Rochus Club. Undici giorni dopo la finale di Budapest.

Detto in modo brutale: qui dentro c'è una scorciatoia. In una stagione che passa da Cipro all'Ungheria alla Germania in due mesi e mezzo, saltare un passaggio di qualificazione vale energie, viaggi e — per gli atleti che non stanno nella top ten mondiale — la differenza tra esserci e guardare. È il tipo di posta in palio che cambia come si gioca un golden set del giovedì pomeriggio.


Gli azzurri, e un seeding che dice poco

L'Italia ci arriva sbilanciata. Nel femminile è tra le favorite: Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth entrano come teste di serie numero uno, Giada Scampoli e Claudia Bianchi come numero due, entrambe nella Pool A. Due coppie di quel livello, in un torneo dove la seconda pesa come la prima, sono una posizione di partenza che poche nazionali hanno.

Nel maschile il quadro cambia: Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso sono seeding 11, Marco Viscovich e Davide Borraccino 12. Numeri che non fanno paura a nessuno, sulla carta. Solo che in Pool B quei numeri contano fino a un certo punto — nel formato a nazioni non devi battere il ranking, devi vincere due match su due contro un Paese specifico, oppure arrivare al golden set e sperare che il tuo coach azzecchi la combinazione. Non è esattamente lo stesso sport. Il tabellone si segue su EuroVolley TV, streaming ufficiale CEV, gratuito.

C'è un filo che lega questo torneo al momento d'oro del volley italiano indoor: la sabbia in Italia pesca dallo stesso bacino della palestra, e diversi azzurri del beach arrivano da lì. La differenza è che il beach volley, da adulti, è più facile da giocare che da guardare — servono quattro persone, un campo pubblico e un'ora di luce. Se ti prende la voglia, su PlaySportMate cerchi chi gioca vicino a te o ti infili in un gruppo che gioca già. Il resto è sabbia.


Domande frequenti

Dove si vede la Beach Volley Nations Cup 2026?

La finale di Budapest, dal 16 al 19 luglio 2026, va in streaming su EuroVolley TV, la piattaforma ufficiale della CEV. Tabelloni e risultati live sono sui portali dedicati al torneo maschile e femminile, aggiornati match per match.

Come funziona il format della Nations Cup di beach volley?

Ogni nazione schiera due coppie per genere. Nella sfida tra due Paesi si giocano due match in contemporanea: chi li vince entrambi porta a casa il punto. Se finisce 1-1 si decide con un golden set ai 15 punti, e qui arriva la parte interessante — il coach può schierare qualsiasi combinazione dei quattro atleti a disposizione.

Cosa mette in palio Budapest?

Il titolo continentale a squadre nazionali e un pass diretto agli Europei di Düsseldorf per una coppia della nazione vincitrice. Gli Europei si aprono il 30 luglio al Rochus Club, quindi il vincitore incassa la qualificazione con undici giorni di margine.

Perché la Lettonia è così forte nel beach volley?

Ha meno di due milioni di abitanti e a novembre 2025 si è presa il Mondiale di Adelaide con Tina Graudiņa e Anastasija Samoilova: primo titolo iridato senior della sua storia in entrambi i generi. La federazione ha concentrato risorse su pochissime coppie invece di spalmarle, e nel beach volley — dove una nazionale sono due persone, non dodici — quella scelta paga.

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